B2blogger’s Weblog

settembre 9, 2007

“Sicko”

Filed under: cinema — b2blogger @ 7:57 am

L’ultimo cine-documentario di Micheal Moore; il film ha come protagonista il sistema sanitario americano, attraverso testimonianze e viaggi di “esplorazione” nei sistemi sanitari di altri paesi , Moore spiega i meccanismi di questo importantissimo apparato di tutte le società, e il suo funzionamento ( o meglio disfunzionamento) in America.
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Sebbena qualcosa nello stile del documentarista continui a non convincermi (anche se apprezzo il sarcasmo dell’autore), il film è fatto bene, non cerca senzazionalismi ne si lancia in strane tirate ideologiche; ma riporta testimonianze, dati e notizie con pertinenza, seguendo un filo logico ben visibile che conduce la “trama” del documentario.

Alla fine del film non si può non rimanere scandalizzati, dalla “rozezza” degli americani verso se stessi, altro che sogno americano e romantico west.

Le testimonianze parlano chiaro, come quella di un uomo che dopo un incidente con una sega da banco , arrivato in ospedale, ha dovuto decidere se farsi riattaccare il medio o l’aulare, scegliendo il secondo perchè più economico , “solo” 12.000 dollari; il medio valeva più del triplo.

Oppure la donna a cui è stato pagato un taxi da un ospedale, per , letteralmente, scaricarla in camice di ospedale con ancora estremo bisogno di cure mediche, davanti un centro di accoglienza, perchè si erano accorti che non poteva pagare.

Oppure una compagnia di assicurazione che ha bloccato i medici di un ospedale che stavano per curare un neonato con febbre altissima, dicendo che non avrebbe pagato, e che la madre doveva portarlo ad una altro ospedale convenzionato con loro, il bambino è poi morto per il ritardo delle cure. Da rabbrividire.

Interessante la spiegazione della nascita del sistema delle assicurazione sanitarie, che di fatto sono identificabili come il sistema sanitario nazionale, in quanto non cè ne uno pubblico; con Nixon in evidente connubio coi poteri economici forti, politica continuata da tutti i presidenti successivi (compreso Bush), con leggi fatte “ad hoc” per le aziende che forniscono assicurazioni sanitarie e le case farmaceutiche.

é impressionanete come le assicurazioni si siano comprate il senato, e come continuino a far soldi sulla gente; a mio parere non sarebbe neanche necessario un documentario come questo per capire come un sistema del genere sia anti-sociale; una compagnia di assicurazione sanitaria può far soldi solamente prendendo di più di quello che dà, anche se fosse un’assicurazione onesta, molti soldi si perderebbero nel guadagno privato di chi la possiede, guadagno che non è mai ignorabile, in quanto i dirigenti e proprietari hanno la tendenza a guadagnare cifre esorbitanti, oltre ogni limite della decenza, oltre ad accumulare denaro per aumentare il capitale di azienda ed espandersi in altri settori del mercato.

La sanità deve essere pubblica, in quanto solo così si può garantire la trasparenza, e migliorare i servizi riducendo i costi, distribuendo la spesa su tutti e garantendo una gestione “no-profit”, cioè che chieda soldi solo per le effettive spese di gestione e non per guadagno (questo in teoria, poi è possibile che lo stesso stato sia un covo di ladri, ma questo è un altro discorso).

Una scena che mi ha convinto poco è stato il viaggio a cuba, credo sia illegale no? altrimenti tutti gli americani andrebbero a curarsi lì, anche se ho il sospetto che il governo cubano sia venuto subito a conoscenza del fatto che stavano girando e che abbia “dato assenso” per la collaborazione al documentario, che comunque mostra un paese povero ma con una sanità eccezzionale, e questo non si può negare.

La campagna anti-sistema sanitario nazionale messa da sempre in piedi dai poteri economici-politici negli stati uniti, per difendere questo redditizio mercato, da un idea di come questi non si possano definire una democrazia, perchè a mio parere se un governo sceglie di creare un sistema sanitario per favorire i guadagni di pochi, invece che la salute dei cittadini, non può essere definito democratico; in quanto la sanità è una dei dei capisaldi, insieme a sicurezza e istruzione, di uno stato sociale, se infatti un governo non fornisse questi, si potrebbe definire governo e il paese stato civile?

In realtà il documentario lascia aperte molte porte per critiche e osservazioni, infatti non ha approfondito abbastanza i costi dei sistemi sanitari nazionali degli altri paesi, credo persino che abbia evitato di mostrare quello italiano per non impelagarsi sui costi e disservizi (sebbene siamo il secondo paese dopo la francia per la qualità); essendo comunque un argomento vasto, credo che si possano trovare molti punti nel film che non sono stati approfonditi, anche perchè poi si vanno a toccare le politiche dei vari governi e i loro problemi storici, ma comunque il documentario ha raggiunto il suo scopo, mostrare lo scandaloso sistema sanitario americano, sia che si consideri il film di parte o no.

Ultima nota, spassosissimo il punto in cui si vedono i comunisti cantare mentre raccolgono il grano.

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