B2blogger’s Weblog

settembre 26, 2007

Per un computer libero

Filed under: libertà — b2blogger @ 9:29 pm

Recentemente la commissione europea ha condannato Microsoft per abuso di posizione dominante, e l’ ha multata per una cifra di 497 milioni di dollari; in Francia ha fatto notizia la decisione di un giudice che ha dato ragione ad un utente che chiedeva il rimborso di tutto il software preinstallato sulla macchina da lui acquistata, perchè a detta del giudice la vendita dell’hardware e del software devono venire considerate separate, tanto da meritare anche una fatturazione divisa.

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Gaudio!! ma qui intalia? bhe, qui si spera nell’europa, che se aspettiamo i nostri politici con le nostre lobby siamo a posto, comunque è saltato fuori che una organizzazione, il Globalisation istitute, sta facendo pressione sulla commissione europea, impugnando il recente provvedimento della multa a Microsoft, per far si che finalmente all’utente sia dato il diritto di non pagare una tassa a Microsoft ogni volta che compra un pc; una delle vie indicate per risolvere questo problema sarebbe quella di mettere per legge che i computer siano venuti senza sistema operativo; e alla contestazione che molti utenti non sanno installare windows faccio notare che certamente tutti i produttori di sistemi operativi non avrebbero problemi a creare cd di installazione a prova di utonto per mantenere le proprie fette di mercato.

Ad alcuni questa battaglia potrebbe risultare inutile, ma a me interessa molto, se potessi risparmire 100-200 euro sul prossimo portatile che acquisterò senza dover litigare per un eventuale ( e non sicuro) rimborso di windows, ne sarei certamente entusiasta, mi potrei permettere un pc più potente.

Ma anche chi ha già una copia di Windows XP legalmente acquistata, e ci si trova bene, perchè deve pagare Vista?

è anche vero che se passase una legge del genere le vendite di Microsoft crollerebbero, l’azienda infatti fa i soldi vendendo grossi stock di licenze ad aziende e pubbliche amministrazioni, e altrettanti dagli utenti, ma siccome sappiamo tutti con che faciltà si trova una copia piratata di Windows, Microsoft ha un solo modo per ottenere soldi da tutti gli utenti, facendo si che su ogni computer acquistato ci sia un suo prodotto che il cosumatore paga, e così anche te, piccolo lettore pirata, che credevi di aver gabbato big M hai pagato tutto fino all’ultimo centesimo, quando hai acquistato il pc.

In effetti sembra tanto l’obolo che paghiamo alle major discografiche ogni volta che compriamo un cd o un masterizzatore; ci stiamo avviando verso un nuovo concetto di mercato?, un specie di consumismo comunista, tutti paghiamo qualcosa che magari nemmeno usiamo.

http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2072371

settembre 18, 2007

GNU/Linux fa decadere la garanzia

Filed under: libertà — b2blogger @ 4:09 pm

Qualche giorno fa era apparsa in rete la notizia di un utente a cui era stata rifiutata la riparazione del proprio computer i garanzia presso la catena inglese PCworld.

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Il caso si era chiuso con quello che sembrava un fraintendimento, l’omino che aveva risposto all’utente sfortunato in realtà intendeva dire che la garanzia valeva ma che gli avrebbero restituito il PC con sopra Windows, in quanto considerano la macchina fatta per sistemi MS e quindi la verifica di funzionalità dopo l’operazione di aggiustamento avrebbe richiesto l’installazione di windows.

Bhe, che dire, non cè problema si può capire, all’utente basta formattare e via; sennonchè oggi sempre nella stessa catena di negozi ad un altro utente è stato negata la garanzia, con testuali parole:

Linux fa effettivamente decadere ogni garanzia dai nostri prodotti pertanto il suo computer non è più in garanzia

Risposta data da un responsabile della catena, e non da un povero ed ignaro dipendente, PCworld nel frattempo non ha ancora dato nessuna comunicazione o smentita, l’impressione e che stiano pensando ad un modo per fronteggiare questa “imprevista” situazione.

Si sa, grandi aziende hanno procedure per qualsiasi cosa, e se c’è qualcosa di diverso vanno in panico; esempio classico il rimborso, legalmente spettante all’utente, di Windows preinstallato, gli operatori non capiscono e i responsabili non si prendono responsabilità e non si sbattono per dare all’utente quello che è un suo diritto.

Speriamo solo che formalizzino delle regole di ingaggio verso questi tipi di utenti “comunisti”, ovviamente che tutelino il consumatore.

PS: Ieri avevo dato notizia del fatto che i nuovi Ipod non permettevano la sincronizzazione del database con programmi diversi da Itunes, bhe, volenteerosi e mitici Hacker hanno già risolto il problema, su una qualsiasi distro GNU/Linux seguendo un semplice tutorial si può superare questo limite imposto.

http://www.tuxjournal.net/?p=916

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